3 Azioni Giapponesi Ad Alto Potenziale di Crescita

Consigli sugli Investimenti

Come molti di voi sapranno, qualche giorno fa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato il premier giapponese Shinzo Abe. Tema del meeting la difesa del Giappone dalle minacce nucleari della Corea del Nord e, soprattutto, alcuni accordi commerciali fra i due paesi.

Il clima fra i due leader è sembrato cordiale e rilassato, nonostante Trump abbia più volte criticato il Giappone nel corso degli ultimi mesi su due temi principali: la svalutazione “pilotata” dello yen e il diniego alle esportazioni negli Stati Uniti della Toyota Corolla senza pagare dazi molto alti. Auto che dovrebbero essere prodotte nel nuovo maxi-impianto messicano la cui entrata a regime è attesa per il 2019.

3 Azioni Giapponesi Ad Alto Potenziale di Crescita

Dopo le dichiarazioni del presidente USA, il mercato azionario giapponese andò al ribasso, guidato dai titoli delle aziende automobilistiche esportatrici, dopo un rafforzamento dello yen sotto quota 116 nei confronti del dollaro e in attesa dei nuovi dati sull’occupazione negli Stati Uniti. Senza contare che poco dopo il suo insediamento, Trump ha emesso un ordine esecutivo rimuovendo gli Stati Uniti dalla Trans-Pacific Partnership. Questo, soprattutto, è probabilmente uno dei problemi più grandi per Shinzo Abe. Il primo ministro giapponese è infatti un grande sostenitore del TPP e, senza gli Stati Uniti, il partenariato diventerebbe inutile!

Indipendentemente da questi incidenti di percorso, gli investitori dovrebbero essere complessivamente ottimisti sulla crescita delle azioni giapponesi. Anche se Donald Trump è un uomo difficile, non è certamente uno stupido.

Il Giappone è l’alleato americano più importante e strategico nella regione del Pacifico. E questo fattore assume una grande importanza se si pensa ad una Cina in forte ascesa e una Corea del Nord sempre più minacciosa. Quindi, un grande e rinnovato rapporto di amicizia fra i due paesi significa anche crescita per le azioni giapponesi.

A questo proposito, oggi vedremo alcuni titoli giapponesi che potrebbero crescere dopo gli accordi commerciali presi nell’ultimo vertice fra i due leader.

 

Toyota Motor Corp. (ADR) (NYSE: TM)

Fra le società presenti in Giappone, la Toyota è sicuramente una delle più forti e influenti. Tanto per cominciare, la Toyota Camry è l’auto più popolare in America, perché rappresenta una combinazione di affidabilità, efficienza e prezzo interessante.

E a causa di questa popolarità, la Toyota ha preso la decisione intelligente di spostare la produzione di questa auto negli States. Considerando gli sviluppi della società negli ultimi decenni, l’azienda non ha molto da temere dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump.

Toyota impiega migliaia di lavoratori americani e ha investito miliardi per la costruzione di fabbriche in America. E Trump, da bravo imprenditore, questo lo sa benissimo. L’azienda, inoltre, continua a innovare: e questo significa più posti di lavoro per gli americani….negli USA. Una forte alleanza Stati Uniti-Giappone è semplicemente un buon affare per tutti. Ci aspettiamo quindi che, dopo il recente vertice, il titolo TM sarà uno dei maggiori candidati ad una crescita esponenziale.

 

Azioni Toyota: grafico e quotazioni in tempo reale

 

Kawasaki Heavy Industries Ltd (ADR) (OTCMKTS: KWHIF)

Una delle affermazioni più interessanti sull’alleanza Stati Uniti-Giappone è venuta recentemente dal Segretario alla Difesa, James Mattis.

Ex generale dei marines e soprannominato “Mad Dog” (cane pazzo), è stato scelto personalmente da Trump per la sua reputazione di uomo duro e risoluto.

Mattis ha lodato il Giappone descrivendolo come un “alleato modello” per quanto riguarda la condivisione dei costi dell’alleanza militare tra i due paesi: un esempio, insomma, per tutti quei paesi che in gergo vengono definiti “free rider” e che la stessa amministrazione Obama aveva cercato di mettere in riga.

L’ex generale si è schierato anche dalla parte del Giappone per quanto riguarda la disputa delle isole Senkaku con la Cina. Parole naturalmente poco gradite a Pechino, dove non è piaciuto in particolare il rinnovo dell’impegno americano a difendere le isole contese.

Tutti questi fattori dovrebbe in particolare favorire la Kawasaki.

Tutti noi conosciamo questo marchio per le sue ottime moto, ma la società è molto più di questo. In particolare, KWHIF ha una divisione che si occupa attivamente di Difesa e Sicurezza producendo una varietà di aerei militari e navi (come il P-1 Maritime Patrol Aircraft). Ma è la divisione sottomarina di Kawasaki che intriga di più. Come nazione insulare, le forze navali del Giappone saranno fondamentali nel caso di attacco straniero. E l’elemento sorpresa che contraddistingue i sottomarini, naturalmente, giocherà un ruolo importante nel “ombrello” di sicurezza del Giappone. Kawasaki, in particolare, ha una lunga storia di costruzione di sottomarini. E questo potrebbe portare in alto la domanda del titolo KWHIF.

Mitsubishi UFJ Financial Group Inc. (ADR) (NYSE: MTU)

Con più di 100.000 dipendenti, il Mitsubishi UFJ Financial Group è il ramo finanziario della più nota casa automobilistica e una delle società più grandi del Giappone.

A differenza di altri titoli giapponesi, MTU non ha perso terreno dopo l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Due giorni dopo le elezioni, infatti, le azioni Mitsubishi avevano già guadagnato il 4,5%. Attualmente, il suo valore di mercato è superiore di oltre il 31% rispetto al giorno delle elezioni.

E non c’è dubbio che questo risultato è stato indotto da Trump. Prima delle elezioni, infatti, MTU stava lottando con la stretta finanziaria decisa dalla Banca del Giappone. Ironia della sorte, è stato lo stesso Trump tali politiche alla ribalta, a proposito della svalutazione “pilotata” dello yen. Quando divenne presidente, i suoi commenti hanno ribaltato il trend del mercato e fatto aumentare i rendimenti obbligazionari. Questo è stato utile a tutti i titoli bancari, ma in modo particolare per MTU.

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