4 Titoli Da Comprare Nel 2016

Consigli sugli Investimenti

Fare previsioni nel mercato azionario è prassi ormai consolidata di molti analisti finanziari (o pseudo tali!). Ma nessuno può prevedere il futuro, specialmente con un mercato così volatile come quello attuale. Prima di tutto è necessario che ogni investitore faccia accurate ricerche prima di spendere il proprio capitale. Altro passo da seguire è soprattutto quello di diversificare il proprio investimento: ciò significa puntare non solo su azioni, ma anche considerare l’acquisto di altri strumenti finanziari come ETF, opzioni e obbligazioni. Due sono i motivi principali che rendono questa scelta conveniente: 2 o 3 titoli non saranno sufficienti a garantire una diversificazione sufficiente per ridurre il rischio, anche se cercassimo le migliori di diversi settori. In secondo luogo, la scelta dei titoli preferiti in questo periodo di forte volatilità sarebbero quelli che alla fine potremmo lasciare ai nostri figli, perché è sul lunghissimo periodo che stiamo ragionando ora. Ad ogni modo nel mercato azionario, per ridurre il rischio di perdite, sarebbe opportuno puntare su titoli a capitalizzazione medio alta che garantiscano buoni dividendi e che appartengono a settori che lavorano principalmente con valuta interna. A questo proposito, vediamo quei titoli da comprare nel 2016 che potrebbero garantire delle plusvalenze fino al 50% del prezzo di acquisto.

Nike (NKE)

Il colosso dell’abbigliamento sportivo ha migliorato l’utile per azione del 21,6% nel trimestre più recente rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. L’azienda ha mostrato un profilo di utili positivi in crescita negli ultimi due anni. E questa tendenza dovrebbe continuare ancora a lungo. La crescita del reddito netto rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, ha superato di gran lunga quello dello S&P500. L’utile netto è aumentato del 19,8% rispetto allo stesso trimestre di un anno prima, passando da $655 milioni a $785 milioni. Il debt-to-equity è anche molto basso (0,16 punti), ed è attualmente inferiore a quello della media del settore, il che implica che vi è stato un grande successo nella gestione dei livelli di debito. In meno di 5 anni il titolo dovrebbe arrivare a circa $100 (da $55 attuali).

Public Storage (PSA)

Public Storage è una società americana che noleggia piccoli o grandi magazzini, sia per uso pubblico che privato. La società ha migliorato l’utile per azione del 17,9% nel trimestre più recente rispetto alla stesso trimestre di un anno, assieme ad un profilo di utili positivi negli ultimi due anni. L’utile netto è inoltre aumentato del 15,7% rispetto allo stesso trimestre di un anno prima, passando da 293 milioni a 339 milioni di dollari. Si stima che in meno di 5 anni il prezzo per azione dovrebbe arrivare a circa $310 (da $231 attuali).

Verizon Communications (VZ)

Verizon è una holding che offre servizi di comunicazione, sia telefonia che internet, in oltre 150 paesi nel mondo. Il titolo VZ ha ancora un buon potenziale di rialzo, senza contare che da inizio anno è già salito del 10%. La crescita del reddito netto rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, ha notevolmente superato quello dello S&P500 e il settore delle comunicazioni. L’utile netto è aumentato del 341,6% rispetto allo stesso trimestre un anno prima, passando da -2,231 milioni a 5,391 milioni di dollari. Il ritorno del patrimonio netto è notevolmente aumentato rispetto al suo ROE dello stesso trimestre di un anno fa. E questo è un segnale molto positivo. Verizon ha anche un rapporto P/E molto interessante e offre dividendi intorno al 5% all’anno. Si stima che il titolo dovrebbe arrivare a circa $80 (da circa $50 attuali).

Thales SA (HO.PA)

Thales è una multinazionale specializzata nella sviluppo e produzione di dispositivi elettronici che vengono solitamente impiegati nel settore aerospaziale, ma anche nella Difesa e Information Technology. Prima conosciuta come Thomson-CSF, cambiò nome nel 2000 dopo l’acquisizione di Racal Electronics plc. L’azienda è oggi parzialmente statale ed opera in oltre 50 paesi con 68.000 dipendenti. Thales ha migliorato l’utile per azione del 10% dal 2015 al 2016 grazie agli innumerevoli accordi presi con Airbus. Thales ha mostrato un profilo di utili positivi negli ultimi due anni, mentre le stime sull’utile netto fino al 2018 vanno dal 9% al 12%. Le sue vendite ammontano a circa 14 miliardi di euro e paga un dividendo del 2,13% annuale (che può arrivare fino al 2,40%). Si stima che il prezzo dell’azione dovrebbe arrivare intorno ai €90 in meno di 5 anni (da circa €61 attuali).

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