5 Modi Per Guadagnare Nel Mercato Azionario 2017

Consigli sugli Investimenti

Il 2016 è stato un anno decisamente “strano”. E’ iniziato con il peggior mese di Gennaio di sempre per i mercati azionari, con il crollo del prezzo del petrolio, ed è proseguito con un aumento del sentimento populista nel vecchio continente, la Brexit e la recente elezione dello sfavorito Donald Trump alla carica di 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. Con un anno così, cosa dovremmo aspettarci dal 2017? Difficile dirlo. Personalmente, rimango piuttosto ottimista e penso che il mercato ci sorprenderà (in positivo) il prossimo anno, con rialzi molto probabili. Ma sono anche un realista e so anche che una politica aggressiva da parte della Fed e il nuovo contesto geopolitico mondiale, potrebbero portare ad alcuni “venti contrari” abbastanza significativi. In un clima così incerto, quindi, l’investitore dovrà stare attento a come impiegherà il proprio capitale. Così oggi vorrei parlarvi di alcune idee di investimento per il nuovo anno che potrebbero rappresentare la scelta vincente. Alcune saranno delle vere e proprie scommesse, altre investimenti più “standard”. Altri ancora vi potrebbero sembrare addirittura strani! Ma se ho imparato qualcosa dai mercati è che spesso per guadagnare bisogna adottare soluzioni di investimento insolite.

1. Investire in REITs

mercatoI REIT rappresentano un modo diverso di investire in beni immobili; nello specifico, sono uno strumento che consente agli investitori di accedere non soltanto al mercato nazionale, ma anche a quelli esteri. In poche parole, il REIT (acronimo di Real Estate Investment Trust) è una società quotata che possiede e gestisce beni immobili commerciali fruttiferi. Questa particolare forma di investimento mi è sempre piaciuta e, al momento, rappresentano la miglior forma di impiegare il proprio capitale negli Stati Uniti. Come settore, sono giù di circa il 14% dai massimi estivi e molti dei REIT più “bond-like” sono in contrazione del 30% circa. E questo non è una bella notizia. I REIT sono però sensibili a “legarsi” ai rendimenti per due motivi. In primo luogo, prendono in prestito un sacco di soldi per comprare le loro proprietà, così i tassi di interesse più alto del mercato si traducono in un aumento dei profitti. In secondo luogo, come investimenti a reddito focalizzato, il loro prezzo è correlato a quello delle obbligazioni. Così come i rendimenti dei titoli salgono (e prezzi delle obbligazioni scendono), i rendimenti dei REIT aumentano (e i prezzi scendono). Ma ricordate che i REIT, a differenza delle obbligazioni, in realtà godono di un aumento di valore nel corso del tempo, in quanto tendono ad aumentare il dividendo di almeno un 2% l’anno per tenere il passo con l’inflazione. E se l’inflazione che tutti sembrano temere da una presidenza Trump sarà positiva, il settore immobiliare dovrebbe andare moderatamente bene, in quanto il settore immobiliare è una delle coperture più popolari contro l’inflazione naturale. Questo rende l’ETF Vanguard REIT (NYSEArca: VNQ), che detiene i REIT come Simon Property Group Inc (NYSE: SPG) e Public Storage (NYSE: PSA) fra i migliori fondi in cui investire.

2. Investire Nel Settore Energetico

Gli ultimi due anni sono stati molto duri per chi ha investito in titoli energetici! Oltre al taglio dei prezzi del petrolio e del gas, vi è stata anche la costante opposizione politica americana a progetti di infrastrutture nazionali, ostacolate anche strenuamente dagli attivisti ambientali. La recente riunione dell’OPEC ha fatto intendere che i più importanti esportatori di greggio abbiano le idee chiare su come mantenere i prezzi stabili. Ma praticamente tutti i membri del cartello, come è ampiamente noto, spesso “barano” sulle loro quote! Quindi, dovremo vedere come evolveranno gli accordi presi. Ma indipendentemente dalla direzione che prenderanno i prezzi del petrolio e del gas, credo che sia del tutto certo che l’intero settore energetico farà bene il prossimo anno. Donald Trump ha già detto che ha intenzione di dare il via libera ai due nuovi gasdotti! E mi aspetto che questo sia solo l’inizio. Nel frattempo, le azioni degli esportatori “pipeline midstream” sono a buon mercato, dopo la batosta presa lo scorso anno. In questo senso, degli ottimi investimenti potrebbero essere la Kinder Morgan Inc. (NYSE: KMI) o la Energy Transfer Equity LP (NYSE:ETE), che è stato uno dei migliori titoli del settore nel 2016.

3. Evitare Beni di Prima Necessità

Mentre il mercato in generale è abbastanza costoso in questo momento, non tutti i settori lo sono ugualmente. Alcuni, come le case automobilistiche, sono in realtà piuttosto a buon mercato. Ma le azioni di beni di prima necessità sono quasi proibitive! Gli investitori sono stati attenti a questo mercato toro per tutto l’anno, facendo restare il loro capitale investito. Ma così facendo, hanno “caricato” i settori che sono tradizionalmente considerati i più conservatori, come i beni di consumo. Il risultato è stato un sovrapprezzo di questi settori “sicuri” al punto che……non sono più sicuri! Ricordate che anche il business più stabile e prevedibile può essere un acquisto dannoso se il prezzo è troppo alto. Procter & Gamble Co (NYSE: PG) e Colgate-Palmolive Company (NYSE: CL), ad esempio, hanno un rapporto prezzo-utili di 20. A queste cifre, non ne vale la pena. Se proprio volete investire nel settore dei beni di prima necessità, il mio consiglio è quello di puntare su quelli ciclici a basso costo tramite l’etf Consumer Discretionary SPDR (ETF) (NYSEARCA:XLY).

4. Focalizzarsi sui Dividendi

Negli investimenti, l’ottimismo è una qualità essenziale. Ma bisogna essere soprattutto anche realisti. Sappiamo che ci sono lunghi periodi di tempo in cui le azioni si troveranno in un periodo “stagnante” (si pensi al 1968-1982). E temo che, con le valutazioni attuali, oggi potremmo trovarci in uno di quei periodi. Alcuni analisti hanno calcolato che il rapporto prezzo/utili ciclico (CAPE) delle azioni, suggerisce che esse oggi esse possano perdere circa l’1% all’anno per i prossimi 8 anni. Credo che sia una previsione un pò pessimistica e che il mercato farà meglio di così. Ma non molto. Ma finché le azioni che possedete continueranno a generare un flusso elevato e crescente di reddito, questo a voi non importerà granché. Un flusso regolare di dividendi, significa innanzitutto realizzare un ritorno tangibile coerente, anche se il mercato si trovasse in una fase stagnante. State però attenti a non inseguire un rendimento utopistico: se vi sembra troppo alto per essere vero, probabilmente lo è.

5. “Buy and Hold” Sempre…..Ma Anche No!

Un investitore saggio (Warren Buffett docet) sa bene che una strategia buy and hold (comprare e tenere nel tempo) è spesso redditizia. Ma non è sempre. Una cosa dovrebbe essere innanzitutto chiara: i fondi indice rappresentano spesso la migliore strategia per la crescita a lungo termine, in quanto sono fiscalmente efficienti, hanno tasse basse e generalmente sovraperformano le loro controparti attive. Se fossimo nelle prime fasi di un mercato toro pluriennale, io consiglierei di dedicare un gran parte del vostro portafoglio investimenti in fondi indicizzati, semplicemente acquistando e detenendo quel titolo a tempo indeterminato. Ma oggi non siamo in quella fase di mercato. Questo mercato toro dura da quasi 8 anni e i prezzi saranno estremamente elevati…..nel momento in cui la Fed inizierà ad aumentare i tassi d’interesse. Questa non è una ricetta per il successo di una strategia buy-and-hold a lungo termine. Quindi vi consigli di investire almeno una parte del vostro portafoglio in una strategia attiva (come il day trading) o meglio in altre alternative, come ad esempio azioni che pagano un dividendo elevato e crescente.

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