5 Vantaggi degli ETF

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Un ETF (Exchange Traded Fund) è una quota di un fondo indice quotato in borsa e replica fedelmente l’andamento di un indice azionario oppure obbligazionario. Si tratta quindi di un fondo a “gestione passiva”, differente da uno a “gestione attiva” dove i gestori acquistano e vendono titoli per approfittare del loro andamento. La gestione passiva si realizza semplicemente detenendo in portafoglio gli stessi titoli che compongono l’indice da replicare, con lo stesso peso percentuale. Questi particolari titoli hanno degli indubbi vantaggi, rispetto ad esempio all’acquisto di semplici azioni o obbligazioni. Vediamoli nel dettaglio.

1. Maggiore Conoscenza

Per l’investitore, acquistare un ETF significa conoscere esattamente che cosa fa il fondo e il suo andamento: visto che replica un indice o un paniere comunque definito, il trader conosce già quali sono i titoli in cui investe e come sta andando l’investimento. E la maggior parte delle volte, i fondi indice hanno risultati migliori di quelli a gestione attiva.

2. Costi Bassi

Tra gli altri vantaggi degli ETF vi è sicuramente il fattore “low-cost”. A differenza dei normali fondi comuni, infatti, gli exchange traded fund non hanno commissioni di entrata, di uscita e di performance. Le prime due vengono sostituite dalle commissioni di intermediazione (che variano da banca a banca e da cliente a cliente) mentre la commissione di performance non è prevista (tranne che per pochi fondi comuni). Anche la commissione di gestione è sicuramente più bassa rispetto ad altri titoli o fondi. Tale onere viene pagato in proporzione al periodo di detenzione dell’ETF ed è trattenuto ogni giorno (per la quota parte di competenza) dal gestore che la sconta direttamente nel valore della quota. Per un fondo passivo azionario si aggira nel range 0,15% – 0,60% rispetto all’1,5% – 2,5% di un fondo comune classico. Tenendo presente che esistono delle concrete differenze fra i vari ETF italiani quotati ed escludendo un paio di eccezioni che vedono tale spread vicino allo 0,50%, nella maggioranza dei casi troviamo valori inferiori allo 0,10%. Dei costi davvero esigui!

3. Trade Continui

Gli ETF possono essere acquistati e venduti anche durante la stessa giornata di negoziazione, in modo rapido e a prezzi perfettamente noti. Inoltre, il lotto minimo negoziabile è di una azione/quota quindi, anche dal punto di vista della somma da investire, è veramente accessibile a tutti. Si tratta quindi di fondi dotati di grande flessibilità, che li rende adatti sia ai piccoli investitori privati che ai più grandi istituzionali, così come per strategie di investimento speculative di brevissimo termine che di medio-lungo periodo.

4. Semplicità

Altro vantaggio degli ETF è la possibilità di prendere posizioni su di un indice/settore/area geografica attraverso una sola operazione di acquisto o di vendita, con la certezza di ottenere un rendimento molto simile a quello dell’indice di riferimento, senza dover essere obbligati a comprare singolarmente tutti i titoli appartenenti a quel settore. Inoltre, questi fondi consentono ai piccoli investitori di accedere a titoli sottostanti, indici e aree geografiche inaccessibili fino a pochi anni fa.

5. Zero Rischi di Insolvenza

Altra caratteristica positiva che distingue gli ETF da altri fondi o titoli è quella di non essere esposti al rischio di insolvenza (e di conseguenza non richiedono un rating) neppure nel caso in cui le società che si sono occupate della costituzione e della gestione risultino insolventi. Questo perché gli ETF quotati nella Borsa italiana hanno un patrimonio separato rispetto a quello delle società appena menzionate.

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