Breve Guida All’Impact Investing

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Il termine impact investing fu coniato per la prima volta dalla Rockfeller Foundation e il concetto alla base è decisamente “innovativo” per il mondo degli investimenti. In questo caso, infatti, a guadagnare non è solo chi investe, ma anche l’azienda, la società e l’ambiente. In poche parole, si tratta di investimenti portati avanti da imprese, associazioni e fondazioni che hanno un duplice obiettivo: creare valore per la società e l’ambiente nel quale è inserita e creare ricchezza per l’azienda investitrice stessa. Si tratta quindi di investimenti “etici” che possono essere effettuati nei confronti di mercati sviluppati ed emergenti e forniscono capitali per affrontare le sfide attuali in settori quali agricoltura sostenibile ed energie rinnovabili.

impact investingSpesso, l’impact investing viene confuso con la filantropia, ma non è la stessa cosa. Infatti, non si fa nessuna donazione a fondo perduto: alla base c’è sempre l’intenzione di guadagnare in futuro, con tassi che possono essere superiori o inferiori a quelli di mercato. I principi cardine dell’impact investing sono quattro. Il primo è ovviamente il ritorno finanziario, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, dove gli investitori puntano ad un costante aumento del valore del loro capitale iniziale. Il secondo è l’intenzionalità: l’impatto ambientale e sociale non è infatti un “effetto collaterale”, bensì uno dei criteri che muovono e definiscono la strategia di investimento. Gli altri due punti cardine sono i temi e la misurazione d’impatto, ovvero quando si definiscono per ogni operazione d’investimento le aree sulle quali si vuole intervenire e si trova un modo chiaro e trasparente per quantificare i risultati.

Questo tipo di investimento è in forte crescita negli ultimi anni: nel 2013 il volume di impact investing in Italia arrivava ad “appena” 20 miliardi di Euro, risultato che ci metteva all’ultimo posto in Europa. Oggi, il volume è più che raddoppiato. La domanda a questo punto è se conviene o meno investire il proprio capitale in questo modo. L’unica cosa certa che possiamo affermare, è che ogni investitore desidera avere un ritorno economico, sia che investa nelle comuni azione che nell’ambiente e nel sociale. Ad ogni modo, secondo un’analisi condotta sull’impact investing, il 59% degli investitori “impact” dichiara di aver ottenuto ritorni competitivi rispetto ai tassi di mercato. Con buona pace del portafoglio e, soprattutto, dell’ambiente!

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