Come Diventano Sottovalutate Le Azioni

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Il detto “comprare a poco e vendere a tanto” è un must per qualsiasi trader. Comprare a poco, tuttavia, non è così semplice. Ma capire ciò che accade al valore di un titolo e come sapere quando viene sottovalutato, non deve essere neanche considerato roba per soli trader esperti. Gli analisti finanziari definiscono un’azione “sottovalutata” quando il prezzo è ben al di sotto del suo valore intrinseco, secondo precisi dati finanziari. Esistono una serie di motivi per cui le azioni potrebbero essere negoziate ad un prezzo inferiore e molti di essi interagiscono tra loro per trascinare il suo prezzo verso il basso o per spingerlo al di là di quello che dovrebbe essere. Vediamone alcuni.

Le Dinamiche di Mercato e La Mentalità Del Gregge

azioni sottovalutateLe persone che investono irrazionalmente basano le loro scelte finanziarie su pregiudizi psicologici piuttosto che sull’analisi dei fondamentali di mercato. Comprano quando il prezzo di una particolare azione è in aumento o quando appare essere in aumento. Notano che se avessero investito qualche mese prima, avrebbero potuto guadagnare tanto. Sentono che altre persone si vantano dei loro profitti e vogliono fare altrettanto. Allo stesso modo, quando il prezzo di una particolare azione è in declino o quando il valore del mercato nel suo complesso sembra essere in caduta, la maggior parte delle persone tendono a vendere prima possibile perché non vogliono perdere tutto o per paura di non riuscire ad operare in un clima d’incertezza. Così, invece di attendere che il mercato inverta il trend, vendono le loro azioni anche accettando una piccola perdita. Tale comportamento degli investitori è talmente diffuso che colpisce i prezzi dei singoli titoli, esacerbando i movimenti di mercato verso il basso e influenzando negativamente i rendimenti del portafoglio di persone che investono in questo modo. Ma vediamo ora ai motivi principali che possono rendere le azioni sottovalutate.

  • Bolle finanziarie e Crollo del Mercato – Quando lo slancio del mercato e la mentalità del gregge sono agli estremi, il risultato sarà quasi scontato: bolle finanziarie e crollo del mercato. La bolla tecnologica nel 2000 e quella immobiliare nel 2005 sono state alimentate da livelli drammatici di sovrainvestimento. Ciò portò al panico fra gli investitori e alla sottovalutazione delle azioni del settore: alcuni titoli raggiunsero un prezzo più vicino al loro vero valore, mentre altri scesero ben al di sotto del loro valore intrinseco.
  • Azione inosservata – Titoli a bassa capitalizzazione, titoli esteri e tutti gli altri che non sono solitamente “in prima pagina” o non sono nomi familiari fra gli investitori, a volte offrono un grande potenziale perché non ottengono l’attenzione che meritano.
  • Azione non attraente –  Ogni trader vorrebbe trovare (prima di altri) l’azione pronta a decollare. Gli americani chiamano questa ansia “the next big thing”. Oggi tutti pensano di diventare milionari con l’acquisto di azioni di una startup tecnologica, piuttosto che con l’acquisto di azioni di un produttore di beni di consumo durevoli. Ma titoli di aziende tecnologiche famose come Microsoft, Apple e Google hanno maggiori probabilità di essere colpiti dalla “mentalità del gregge” rispetto a chi investe in conglomerati più redditizi e solidi come Procter & Gamble o Johnson & Johnson.
  • Azienda che annuncia “cattive notizie” – Anche delle buone aziende devono affrontare prima o poi delle battute d’arresto. Tuttavia, solo perché una società sperimenta un evento negativo non significa che essa non sia ancora fondamentalmente valida o che la sua azione non si riprenderà. Ad ogni modo le società possono sperimentare un calo significativo del prezzo delle azioni quando rendono pubblica qualche brutta notizia, come un calo dei ricavi o un contenzioso legale. Ma coloro che sono disposti a prendere in considerazione il valore a lungo termine della società e le sue capacità di recupero, saranno in grado di trasformare queste battute d’arresto in opportunità di profitto.
  • Una parte della società è poco efficiente, ma le altre sono ancora solide e funzionanti – A volte una società ha una divisione poco redditizia che trascina verso il basso le sue prestazioni complessive. Se l’azienda vende o chiude tale divisione, i suoi dati finanziari potrebbero migliorare notevolmente. Gli investitori di valore che riescono a vedere questo potenziale possono acquistare le azioni mentre il loro prezzo è sottostimato e guadagnare in futuro.
  • L’azione non soddisfa le aspettative degli analisti – Gli analisti finanziari, come tutti noi, non possono prevedere il futuro. Ma gli investitori vanno spesso nel panico e vendono le loro azioni quando una società annuncia che i guadagni sono inferiori alle aspettative di questi esperti. Questo comportamento irrazionale può contribuire a deprimere temporaneamente il prezzo di un titolo.
  • L’azione è ciclica – E’ abbastanza comune per le aziende passare attraverso periodi di profitti superiori o inferiori alle aspettative. Il periodo dell’anno e l’economia globale influenzano gli umori dei consumatori che, conseguentemente, acquistano di più o di meno. E tale comportamento potrebbe influenzare negativamente il prezzo del titolo.

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