Come Impostare Un Portafoglio Titoli Internazionale

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L’acquisto di titoli esteri, ETF o fondi comuni di investimento internazionali può essere un ottimo modo per diversificare il portafoglio. Ma prima è necessario decidere quanto del vostro denaro si desidera destinare agli investimenti esteri. In parte, la risposta dipenderà dalla vostra tolleranza al rischio e la lunghezza del vostro orizzonte d’investimento. Tuttavia, anche se non esiste una risposta “giusta” per tutti, vi sono alcune linee guida che possono aiutarvi a scegliere la giusta impostazione del vostro portafoglio internazionale..

Un modo per iniziare è quello di guardare la dimensione della Borsa che vi interessa rispetto a tutte le altre. Immaginate un grafico a torta di tutti i mercati azionari del mondo, con ogni fetta che rappresenta il mercato azionario di un determinato paese. Più grande sarà il mercato, maggiore sarà la sua fetta della torta. Numeri alla mano, solo la borsa di New York ha la metà del valore di tutte le altre borse del mondo! Quindi, se volete diversificare il vostro portafoglio allo stesso modo, dovrete semplicemente investire la metà del vostro denaro in azioni statunitensi e l’altra metà nei mercati italiani o di altri paesi del mondo. Tuttavia, un’allocazione del 50% per le azioni internazionali è probabilmente una strategia troppo “aggressiva” per la maggior parte degli investitori, in particolare per coloro che sono dei novellini per quanto riguarda gli investimenti internazionali. Questo perché i mercati internazionali spesso mostrano una maggiore volatilità rispetto agli Stati Uniti, che possono renderli generalmente più rischiosi. Ma se si investe solo una piccola quantità (il 5% o il 10%) all’estero, non sarete in grado di sfruttare appieno i numerosi vantaggi che i mercati internazionali possono offrire.

La Strategia Del 20%

trade onlineCome per molte cose, la verità sta nel mezzo. La maggior parte dei consulenti finanziari consiglia di riservare una parte del portafoglio azionario compresa tra il 15% e il ​​25% in azioni estere. Quindi, il 20% rappresenta un buon punto di partenza. Questo perché è una percentuale abbastanza significativa per fare la differenza nel vostro portafoglio, ma non troppa per subire gravi perdite se i mercati esteri cadono temporaneamente in disgrazia! Mentre la ripartizione esatta di azioni estere sarà diversa da un investitore all’altro, la peggiore cosa un investitore può fare è avere troppa esposizione…….o non abbastanza! E’ inoltre importante assicurarsi che i vostri investimenti internazionali siano distribuiti in vari paesi e regioni. Ad esempio, mettere il 25% del vostro denaro in Cina e il resto nel Dow Jones, non è una vera e propria diversificazione internazionale. Assicuratevi invece di equilibrare la vostra esposizione in Europa, Asia e nei mercati emergenti.

Come Diversificare

Esistono molti modi per diversificare i vostri investimenti internazionali in più paesi. Spesso, gli Exchange-Traded Funds (ETF) e i fondi comuni di investimento a livello mondiale sono i modi più semplici, dal momento che non implicano l’acquisto di singoli titoli o l’utilizzo di conti di intermediazione stranieri. Il Vanguard FTSE All-World Ex-U.S. ETF (NYSE: VEU), ad esempio, è uno dei più popolari fondi che comprende molte delle aziende più famose al mondo. Una cosa da tenere sempre d’occhio in questi fondi è il Total Expense Ratio (TER), ovvero che i costi che il sottoscrittore di fondi comuni deve sostenere si dividono in due categorie: quelli pagati direttamente dal cliente e quelli a carico del fondo (e, quindi, indirettamente sostenuti sempre dal cliente). Il TER è dato dal rapporto fra gli oneri posti a carico del fondo e il patrimonio medio dello stesso. Un dato che in modo semplice e sintetico rappresenta la percentuale del patrimonio prelevata dal fondo, in un anno solare, per la remunerazione dei servizi di gestione. Il Ter tiene conto delle commissioni di gestione e di performance, delle spese di revisione, del compenso per la banca depositaria e di altri oneri (ma non comprende i costi di negoziazione riconosciuti ai broker per la compravendita dei titoli). Dal Ter, inoltre, sono esclusi gli oneri fiscali e le commissioni di sottoscrizione, rimborso e switch, pagati direttamente dal sottoscrittore.

Riepilogando, i concetti chiave sono….

  • L’acquisto di azioni estere è un ottimo modo per diversificare un portafoglio.
  • Gli ETF internazionali o fondi comuni di investimento sono il modo più semplice per ottenere l’accesso ai mercati esteri.
  • La maggior parte dei consulenti finanziari raccomandano una percentuale di esposizione compresa tra il 15% e il 25%. L’ideale sarebbe il 20%.

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