Come Iniziare a Fare Trading

Plus500Come fare Trading Online. Oggi il trading rappresenta un modo attivo di partecipare ai mercati finanziari, ed ha lo scopo di andare oltre il tradizionale modo di investire “buy-and-hold” (compra e tieni). Invece di aspettare per trarre profitto dalle tendenze a lungo termine nei mercati, i trader guardano a come il prezzo si muove nel breve termine al fine di trarre profitto durante entrambe le fasi del mercato (orso o toro). A differenza del passato dove il trading era riservato solo ad enti istituzionali, oggi è accessibile a tutti e non richiede somme ingenti per iniziare o competenze specifiche. Vediamo ora alcuni dei fondamentali per iniziare a fare trading, spiegando nel dettaglio i concetti di:

  • Grafici azionari
  • Effetto leva e margine
  • Strumenti di trading più popolari
  • Rischio
  • Strategie

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Come Iniziare a fare Trading

Grafici Azionari

I grafici possono essere considerati come la “finestra” di un trader sui mercati. Con i molti progressi fatti dalle piattaforme di trading, oggi gli operatori possono visualizzare grandi quantità di informazioni di mercato direttamente da casa sui loro computer. Ma con così tanti dati disponibili, sarà indispensabile utilizzare grafici ben fatti che facciano capire bene l’andamento dei mercati. Mentre i dati e gli strumenti che si sceglie di includere nei grafici in ultima analisi avranno il maggiore impatto su come interpretare i mercati, sarà il disegno complessivo a migliorare la vostra conoscenza della situazione, i tempi di risposta e la precisione di trading. Ricordate che più velocemente saprete interpretare i dati di mercato, più velocemente sarà possibile reagire alle mutate condizioni del mercato e cogliere le migliori opportunità di trading.

– COLORI

La maggior parte delle piattaforme di trading oggi permettono di creare dei grafici, personalizzandoli con diversi colori fra cui scegliere. Questa scelta è molto importante e deve innanzitutto essere orientata alla leggibilità e alla semplicità. Bisogna infatti scegliere colori facili da vedere e con un adeguato contrasto che rendano l’intero grafico visivamente piacevole. In generale, per il background del grafico sarebbe opportuno utilizzare colori neutri: bianco, grigio e nero rappresentano un’ottima scelta. Usare colori vivaci potrebbe rappresentare una scelta sbagliata, perché in breve tempo possono creare difficoltà di visualizzazione. Uno sfondo bianco con componenti grigi, invece, crea un grafico piacevole e di facile lettura. Detto questo, esistono diversi tipi di grafici azionari:
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  • grafici a candela o candlesticks (sono una particolare tipologia di rappresentazione dell’andamento dei prezzi di un mercato, adatta soprattutto per coloro che cercano investimenti a lungo termine, ma anche per coloro che utilizzano tecniche di day trading. La caratteristica principale di questi grafici è la loro efficacia nel far comprendere i punti di svolta del mercato. Inoltre, essi vengono impiegati anche perché elevato è il loro potenziale di riduzione dell’esposizione al rischio: tuttavia, entrambi questi due aspetti devono essere adeguatamente utilizzati per raggiungere tali obiettivi. I candlesticks sono molto più semplici e leggibili rispetto agli altri e hanno le seguenti caratteristiche: la lunghezza della barra indica la differenza tra i prezzi di apertura e di chiusura; il colore indica l’andamento del titolo, ovvero se esso è al ribasso (nero o rosso) o al rialzo (bianco o verde);
  • grafici a barre – Vengono solitamente utilizzati dai trader che effettuano l’analisi tecnica di un titolo ad intervalli prestabiliti. Ciò significa che sarò possibile impostare il grafico in modo che mostri ogni dettaglio essenziale, relativo all’orizzonte temporale desiderato. Nei grafici a barre il trend rialzista e ribassista non viene indicato da un colore diverso, in quanto l’apertura è evidenziata da un segmento orizzontale visibile alla sinistra della barra, mentre per indicare la chiusura viene impiegato un segmento orizzontale che è invece visibile sulla destra della barra: quando l’apertura è più bassa della chiusura significa che il mercato si trova in un trend rialzista, mentre se l’apertura è più alta della chiusura ci troviamo in una fase ribassista; se l’apertura e la chiusura coincidessero, il mercato non ha una direzione precisa. L’estremità superiore della barra rappresenta il massimo, mentre l’estremità inferiore, il minimo: anche in questo caso, la differenza tra i due valori fornisce la volatilità del mercato di riferimento.
  • grafici a linee – Costituiscono le rappresentazioni più semplici da leggere. Grazie a questi grafici sarà possibile individuare la variazione dei prezzi per ogni segmento di mercato in un determinato periodo di tempo. Di solito, questi grafici vengono impiegati dagli investitori che considerano il livello di chiusura molto più importante, rispetto agli altri valori; tuttavia, focalizzando l’attenzione solamente su questo aspetto, si rischia di ignorare le oscillazioni intra-day, ovvero quelle verificatesi durante la giornata, e ciò non è molto consigliabile. Molte volte, invece, gli operatori impiegano questi grafici quando non sono disponibili alcune informazioni, quali ad esempio i prezzi di apertura, il massimo e il minimo: in questo caso, i grafici a linee forniscono una buona idea della storia del prezzo di un titolo, tuttavia è indispensabile precisare che essi non affidabili al 100%. In pratica, per leggere un grafico di borsa lineare è opportuno concentrarsi sul simbolo posizionato in alto a sinistra, indicante la sigla della compagnia; sotto è possibile trovare la data ed i prezzi del titolo. Il grafico fornirà i prezzi del titolo di quel periodo. Alla destra del grafico, si trova una tabella, con le quotazioni: in nero viene indicato il prezzo più recente del titolo. Ogni volta che il prezzo della società quotata chiude la giornata di borsa, il grafico riporterà un punto: collegando i vari punti si ottiene il grafico. I volumi consistono nel numero delle contrattazioni che avvengono sul mercato in un giorno, ovvero nella compravendita di ogni titolo).

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Gli elementi principali che contraddistinguono i grafici azionari sono invece:

  • la sezione di identificazione;
  • l’orizzonte temporale (time frame);
  • il volume;
  • l’asse x
  • l’asse y

SALVATAGGIO GRAFICI

Una volta creato il grafico, sarà possibile salvarlo in modo da non dover ricreare il tutto ogni volta che apriremo la piattaforma trading. E’ sempre una buona idea prendere uno screenshot della pagina a scopo di backup. Dal momento che la creazione dei grafici e delle aree di lavoro è un processo che richiede tempo, è nel vostro interesse avere un metodo rapido di ripristino degli eventuali dati persi.

Leva e Margine

Due dei concetti più importanti per gli operatori di borsa sono il margine e la leva. Il margine è la quantità di denaro necessaria (una sorta di “deposito di garanzia”) per aprire una posizione con il proprio broker. Il vostro broker prende il deposito margine e gli altri depositi di margine li utilizza per essere in grado di collocare i trades all’interno della rete interbancaria. Per poter utilizzare il margine, è necessario aprire un conto di deposito. Il “deposito di garanzia” sarà garantito dai titoli e dai contanti nel vostro account margine. Tuttavia, il denaro preso in prestito non è gratuito! Dovrà infatti essere restituito con gli interessi. Se siete un day trader o scalper questo potrebbe non essere un problema; altrimenti, aspettatevi di pagare tra il 5 e il 10% di interesse sul margine. La leva è un particolare meccanismo finanziario che permette, tramite il proprio broker, di “muovere” molti più soldi di quanti ne abbiate in deposito.


In genere le leve nel forex vanno da 1:50 a 1:200, in alcuni casi 1:500 e in rarissimi casi perfino 1:1000! Questo significa che pur disponendo inizialmente di soli 100 dollari, avendo una leva 1:100, possiamo gestire niente meno che… 10.000 dollari. Questo gioca a favore nelle operazione “ben riuscite”, poiché si guadagnano profitti in % su $10.000. Ma purtroppo la stessa cosa vale per le perdite! Ovviamente, il peggio che possa succedere, è di perdere l’intera somma del nostro deposito e nulla di più. Ad ogni modo, non tutti i titoli possono essere soggetti a margine o a leva disponibile. Chi negozia in azioni, ad esempio, utilizza solitamente una leva 2:1. Diverso il discorso per forex traders che, come abbiamo accennato prima, possono arrivare ad utilizzare leve molto più elevate. Il concetto, però, rimane sempre lo stesso: maggiori guadagni = maggiori perdite.

ESEMPIO

Facciamo un esempio nel caso di leva 1:100:

  • supponiamo di avere sul nostro conto 1.500,00 USD
  • supponiamo di voler acquistare USD/CAD al prezzo di 1,2000

Se decidiamo di acquistare 1 lotto standard (ovvero 100.000 USD) dovremmo in teoria disporre di 100.000 x 1,2 = $120.000. L’operazione teoricamente non sarebbe possibile per il nostro piccolo conto e invece, grazie alla leva, possiamo farlo. Infatti, il Broker, ci permette di aprire questa posizione a condizione di avere il margine necessario, cioè l’1% (leva 1:100) dei 100.000 dollari. Quindi, anche avendo 1.000 USD, ci viene concesso di operare. Non appena aperta la posizione, il nostro margine disponibile scenderà di 1.000USD, quindi ci resterà un margine disponibile di soli 500$. Ciò significa che saremo in grado di “sopportare” una perdita non superiore a 500$: se ciò dovesse accadere, il Broker chiuderà in modo forzato la posizione e si sarà verificata quella che in gergo è definita “Margin Call” (chiamata di margine). Inoltre, se la quotazione dovesse scendere da 1,2000 a 1,1990, ci troveremmo in perdita di 100$. Questo perché 120.000 – 119.900 = 100$. Viceversa, il nostro guadagno sarà di 100$ (se la quotazione dovesse aumentare a 1,2010). Infatti, in questa situazione, ogni singolo pip vale 10$. Ricordate di fare sempre attenzione alla leva applicata sul vostro conto dal Broker, ma ancora più attenzione al margine disponibile che vi resta. La possibilità di sfruttare tutta la leva, o solo una parte di essa, deriva dalla quantità (i lotti) che andrete a movimentare in ogni operazione di acquisto o vendita. Quando si aprono più posizioni contemporaneamente occorre stare attenti al margine, ed è per questo che non conviene mai esagerare con i lotti. Costringere il Broker ad una chiamata di margine è una cosa che non dovrebbe mai accadere! Se ciò dovesse accadere, significherebbe esporsi in maniera sconsiderata. Il consiglio è quello di calcolare in anticipo l’ammontare dell’eventuale perdita di ogni singola operazione e fare in modo che non debba mai superare il 3% del vostro capitale.

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Strumenti di Trading

Visto che i trader si affidano ai piccoli movimenti di prezzo per ottenere dei profitti, ci sono due fattori importanti da considerare quando si decide quali strumenti utilizzare nel trading: liquidità e volatilità. La liquidità descrive la capacità di eseguire gli ordini di qualsiasi dimensione in modo rapido ed efficiente senza causare un cambiamento significativo nel prezzo. In poche parole, la liquidità si riferisce alla facilità con cui i titoli possono essere acquistati e venduti. La volatilità misura invece la quantità e la velocità con cui il prezzo di un titolo si muove in alto e in basso. Qualsiasi variazione di prezzo, sia in alto che in basso, può creare un’opportunità di profitto. Mentre è difficile realizzare un guadagno se il prezzo rimane lo stesso.

È possibile farsi una buona idea sulla liquidità e la volatilità di mercato analizzando:

  • Average daily trading volume o ADTV (volume medio giornaliero di trading), il numero medio di azioni o contratti che vengono scambiati in un giorno o per un periodo di tempo specificato. Quando l’ADTV è alto, il titolo ha una buona liquidità e può essere facilmente scambiato.
  • Average daily trading range (trading range medio giornaliero), ovvero la differenza media tra i prezzi alti e bassi per un determinato titolo in un periodo di tempo specificato. Un trading range più ampio equivale a maggiore volatilità che, per i trader, significa un maggiore potenziale di profitti (ma anche di perdite!).

Gli indicatori di volume possono essere aggiunti a qualsiasi grafico dei prezzi; nello specifico, il volume appare in genere come un istogramma sotto il grafico dei prezzi. Ogni barra dell’istogramma rappresenta il volume che si è verificato in riferimento alla barra di prezzo corrispondente. Ad esempio, se si sta operando con un grafico a 5 minuti, ogni barra di prezzo mostra il movimento dei prezzi che ha avuto luogo nel corso di tale periodo di tempo e ogni barra del volume indica l’attività di trading per lo stesso periodo. Una media mobile può essere aggiunto al volume per determinare i valori medi. Una media mobile a 20 giorni, ad esempio, avrebbe mostrato il volume medio di scambi giornalieri nel corso dei precedenti 20 giorni. La gamma media giornaliera di trading mostra il movimento medio dei prezzi per un periodo di tempo selezionato. Questo valore può essere trovato calcolando la differenza tra i prezzi giornalieri (alti e bassi) per un determinato numero di giorni. Un modo semplice per farlo è quello di applicare una media mobile a un grafico giornaliero che utilizza il prezzo più alto-più basso. La lunghezza della media mobile determina il numero di giorni che vengono utilizzati nel calcolo.

Detto questo, la maggior parte dei trader oggi scelgono strumenti con una buona liquidità e con abbastanza movimento dei prezzi per consentire profitti. Trovare uno strumento che corrisponda alle proprie esigenze può richiedere un po’ di ricerca. Vediamo ora quelli più popolari fra i trader.
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Commodities

Le commodities o materie prime vengono in genere acquistate e vendute attraverso contratti futures su scambi che “standardizzano” la quantità e la qualità minima della merce oggetto di scambio. Le principali categorie di prodotti includono agricoltura, bestiame e carne, energia, metalli preziosi e metalli industriali. I prodotti più attivamente scambiati includono invece petrolio greggio e i suoi derivati (cioè, combustibile da riscaldamento e benzina); metalli preziosi e prodotti agricoli quali mais, zucchero, soia, frumento, caffè e cotone.

E-MINIS

Un E-Mini è un contratto future scambiato sullo Chicago Mercantile Exchange che rappresenta una frazione di un normale contratto future. Gli E-mini sono disponibili per una varietà di indici tra i quali il Nasdaq 100, S&P 500, S&P MidCap 400 e Russell 2000.
Essendo una frazione di un normale contratto future, un E-Mini sullo S&P 500 sarà grande un quinto rispetto ad un normale contratto. I vantaggi del trading con gli E-Mini sono il grande livello di liquidità, la maggiore disponibilità per gli investitori individuali e un sistema di trading semplificato.

EXCHANGE TRADED FUND (ETF)

Gli Exchange Traded Funds (ETF) sono dei fondi di investimento strutturati che replicano indici di settore, commodities e panieri di beni. Gli ETF, proprio come le azioni, possono essere acquistati nei vari mercati regolamentati e possono essere venduti allo scoperto (short) o acquistati a margine. E, come le azioni, i prezzi degli etf oscillano durante ogni sessione di trading in risposta ad eventi del mercato e all’attività degli investitori. Alcuni degli ETF più attivamente scambiati includono SPDR S & P 500 (ARCA: SPY), MSCI Emerging Markets Index Fund (ARCA: EEM), S & P 500 VIX Short-Term Futures ETN (ARCA: VXX), Financial Select Sector SPDR (ARCA: XLF ), Russell 2000 Fund Index (ARCA: IWM), MSCI Japan Index Fund (ARCA: EWJ) e PowerShares QQQ trust (Nasdaq: QQQ).


FOREX

Con il termine Forex si indica il mercato dei cambi, ovvero quello dove vengono scambiate le valute. I mercati forex sono i più grandi e i più attivamente scambiati fra i mercati finanziari in tutto il mondo, con un volume medio giornaliero degli scambi pari a più di $ 4 miliardi di dollari. Oggi il Forex è uno strumento attraente per molti trader per una serie di motivi, tra cui la sua relativa stabilità e perché dotati di una leva superiore a quella degli altri titoli. Le quattro coppie che sono maggiormente scambiate sono conosciuti come le “major” e comprendono Euro/ Dollaro americano (EUR / USD); Dollaro americano / Yen giapponese (USD / JPY); Dollaro americano / Franco svizzero (USD / CHF) e Sterlina inglese / Dollaro americano. dollaro (GBP / USD).

AZIONI

Le azioni sono un tipo di investimento che consentono di acquisire “porzioni” di una società. Negli ultimi anni le società quotate nelle borse mondiali sono diminuite drasticamente. Nel 2000, ad esempio, i titoli quotati erano 6.639: alla fine del 2012, il numero era sceso a 3.687. Nonostante ciò, le azioni continuano ad essere popolari tra trader a causa della loro liquidità. Il volume degli scambi effettivi varia di giorno in giorno; tuttavia, alcuni titoli tra cui Bank of America (NYSE: BAC), Zynga (Nasdaq: ZNGA), Sirius XM Radio (Nasdaq: SIRI), Ford (NYSE: F), Standard Pacific (NYSE: SPF) e Intel (NASDAQ: INTC ) hanno quasi sempre grandi volumi di scambi giornalieri.

NEGOZIA AZIONI ITALIANE

 

BUONI DEL TESORO (BTP)

Il buono del tesoro poliennale (BTP) rappresenta un certificato di debito emesso dallo Stato italiano, con scadenza superiore all’anno solare. Si tratta di titoli di credito a medio-lungo termine emessi dal Tesoro con scadenza pari a 3, 5, 7,10, 15 e 30 anni. L’investitore riceve durante la vita dell’obbligazione un flusso cedolare costante ed alla scadenza una somma di denaro pari al valore nominale dei titoli posseduti. Quindi, a differenza dei Bot, in cui il profitto per l’investitore è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto (o di emissione) e prezzo di rimborso, in questo caso vi è anche la remunerazione connessa con le cedole. Le cedole sono solitamente predeterminati in misura fissa e con cadenza semestrale; il tasso di interesse è fissato al momento dell’emissione e quindi l’ammontare delle cedole è costante per tutta la vita del titolo. I BTP possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1000 Euro o un multiplo di esso. I Buoni Poliennali sono titoli a reddito fisso particolarmente adatti per quegli investitori che richiedono flussi di pagamenti costanti e certi ogni sei mesi. Le varie scadenze esistenti sul mercato consentono di programmare flussi di cassa regolari durante tutto l’arco dell’anno. Inoltre i BTP sono particolarmente apprezzati per la loro liquidità.
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Limitare il Rischio

Nell’ambito del trading, per “rischio” s’intende la probabilità di perdere parte o tutto il capitale investito. La gestione del rischio è forse l’aspetto più importante a cui un trader deve pensare. Questo include il saper valutare con precisione il rischio che comporta una data strategia di trading e capire quanto si potrebbe potenzialmente perdere, sia ad ogni negoziazione (definendo lo stop loss) che nel tempo. Questi numeri dovrebbero essere definiti prima nel piano di trading e non dovrebbero mai essere lasciati al caso. Il vostro piano di trading deve limitare le perdite a un livello accettabile, per avere possibilità di diventare redditizio. E’ importante riconoscere che si può perdere tutto il denaro nel vostro conto di trading e anche il vento a causa di più. Di conseguenza, è necessario che i mezzi finanziari per sostenere se stessi durante il processo di apprendimento e di finanziare adeguatamente il vostro conto di trading. E’ estremamente importante che il denaro utilizzato per fare trading rientri in quelle spese che possiate permettervi. Questo significa che non si dovrebbero utilizzare i fondi per l’università dei vostri figli, risparmi di emergenza o il denaro di cui avete bisogno per pagare il mutuo. È inoltre possibile valutare il rischio di trading confrontando i rendimenti attesi dalla negoziazioni (il target di profitto) con la quantità di rischio che siete disposti ad accollarvi per raggiungere questi rendimenti (il vostro stop loss). Il rapporto è calcolato dividendo la quantità di rischio per il rendimento previsto.


Probabilità

Una delle più importanti misure del rischio è il concetto di probabilità. Nel trading non possiamo mai essere assolutamente sicuri verso quale direzione il mercato si muoverà, quindi dobbiamo fare affidamento sulla probabilità per prendere una decisione corretta. La probabilità può essere espressa come decimale da 0.00 1.00, o in percentuale da 0 a 100%. Una probabilità di 1.00 o 100% significa qualcosa che si verificherà sempre, mentre una probabilità di 0,00 significa che non accadrà mai. Tenete a mente che quando analizziamo rischio, si inizia cercando la probabilità di perdita del capitale e non solo la probabilità di ottenere dei rendimenti. Prima di iniziare a fare trading, dovremmo sapere esattamente quanto siamo disposti a rischiare. La comprensione del rischio ci consente di prendere decisioni che ci aiuteranno a sviluppare strategie più sicure e redditizie. Testando una strategia di trading su dati storici possiamo visualizzare i rapporti che ci fanno capire l’aspettativa del mercato. Per calcolare le probabilità nel trading possiamo affidarci all’average trade net profit, ovvero il profitto medio per trade? Questo valore altro non è che la divisione tra il profitto netto e il numero dei trades generati dal sistema e risponde alla domanda fondamentale: il sistema è tradabile?

Come abbiamo visto, la gestione del rischio è alla base del trading. Per limitarlo è possibile:

  • Utilizzare la giusta “attrezzatura” – Un computer potente, una connessione internet veloce e affidabile, analisi avanzata e piattaforme di trading
  • Utilizzare uno stop loss di protezione – Limitare la perdita su ogni trade è un ottimo modo per preservare il vostro capitale. Per far questo, lo stop loss deve essere il più bilanciato possibile: se si imposta troppo stretto o troppo largo, difficilmente realizzerete un profitto. L’unico modo per capire i “migliori” livelli di stop è attraverso test e affinamenti continui.
  • Utilizzare il margine e la leva con prudenza – Prendete in considerazione prima le perdite potenziali invece di concentrarvi solo sui vostri guadagni potenziali.
  • Diventare dei bravi trader richiede tempo – Ricordate che per imparare le regole del trading e ottenere dei rendimenti richiede del tempo. Non abbiate fretta di imparare tutto e subito.

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Strategia di Automazione

Con un sistema di trading automatico è possibile definire regole specifiche per i trade in entrata e in uscita in modo da essere eseguiti automaticamente da un computer. Una volta che le regole sono state stabilite e programmate, il computer monitorerà i mercati per trovare opportunità di acquisto o vendita sulla base della specifica strategia di trading pre-impostata. A questo proposito, non appena viene inserito un trade, tutti gli ordini di stop loss, trailing stop e gli obiettivi di profitto verranno automaticamente generati. Nei mercati in rapido movimento, questi ordini automatizzati possono fare la differenza tra guadagno e perdita.

VANTAGGI DI UN TRADING AUTOMATICO

  • Minimizzare le emozioni – Come abbiamo visto, uno dei problemi maggiori del trader sono le sue emozioni, che possono indurlo a scelte sbagliate. I sistemi di trading automatizzati possono aiutare a minimizzare le emozioni durante tutto il processo di negoziazione. Il trading automatico consente di mantenerle sotto controllo: gli ordini vengono infatti eseguiti automaticamente non appena determinate regole saranno soddisfatte e in questo modo non ci sarà spazio per esitazioni o per mettere in discussione il trade. Oltre ad aiutare gli investitori che hanno paura di “premere il grilletto”, il trading automatico può tenere a freno coloro che tendono “all’overtrade”.
  • Possono essere testati oggettivamente – Il backtesting applica regole di negoziazione con i dati storici del mercato per determinare l’efficienza di una strategia di trading. Quando si progetta un sistema per lo scambio automatizzato, le regole devono essere assolute, che non lasciano spazio all’interpretazione (un computer non può fare supposizioni, ma bisogna dirgli cosa fare!). Si possono quindi prendere questi set di regole precise e testarle su dati storici prima di rischiare il proprio capitale. Un backtesting attento consente ai trader di valutare e mettere a punto un’idea di trading, ma anche determinare l’importo medio che ci si può aspettare di vincere o perdere.
  • Garantisce la coerenza – Una delle sfide più grandi nel trading è quello di pianificare una strategia che alla fine si riveli efficace. Anche se un piano di trading ha tutto il potenziale per essere redditizio, gli operatori che ignorano le regole andranno ad alterare ogni aspettativa che il sistema avrebbe dovuto avere. I sistemi di trading automatizzati garantiscono la coerenza, perché seguiranno sempre il piano prestabilito.
  • Migliora la velocità d’inserimento degli ordini – Dal momento che i computer rispondono immediatamente alle mutevoli condizioni del mercato, i sistemi automatizzati sono in grado di generare gli ordini non appena le specifiche vengono soddisfatte. Essere dentro o fuori un trade un paio di secondi prima può fare una grande differenza fra guadagno e perdita. Non appena viene inserita una posizione, tutti gli altri ordini vengono generati automaticamente, comprese gli stop loss di protezione e gli obiettivi di profitto.
  • Diversificare il trading – I sistemi di trading automatizzati facilitano il trading con più account o diverse strategie in una sola volta. Ciò può diversificare il rischio su vari strumenti durante la creazione di una copertura contro la perdita di posizioni. Il computer è in grado di scovare opportunità di trading in diversi mercati, generare ordini e monitorare compravendite.



SVANTAGGI DEL TRADING AUTOMATICO

  • Problemi “meccanici” – La teoria alla base del trading automatico potrebbe sembrare semplice: impostare il software, programmare delle regole e guardare i risultati. In realtà il trading automatico è un metodo abbastanza “sofisticato” per fare trading che si basa su più livelli tecnologici. A seconda della piattaforma di trading utilizzata, un ordine potrebbe risiedere su un computer e non su un server. Ciò significa che se si perde la connessione a Internet, un ordine potrebbe non essere inviato al mercato. Ma ci potrebbe anche essere una discrepanza tra i “trade teorici” generati dalla strategia e la componente piattaforma che li trasforma in trade reali. Ci si può aspettare una curva di apprendimento ripida quando si utilizzano sistemi di trading automatizzato, ed è quindi una buona idea iniziare con dimensioni di trade molto piccole, mentre si affina il processo.
  • Monitoraggio – La parola sistemi automatizzati potrebbe indurre il trader a rilassarsi. Tanto……fa tutto il computer! Sbagliato. I sistemi di trading automatico richiedono un monitoraggio costante a causa dei potenziale guasti meccanici dei computer, come i problemi di connettività, le perdite di potenza o addirittura il crash dell’intero sistema. Se invece il sistema viene monitorato, questi eventi possono essere identificati e risolti rapidamente.

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