Come Ottimizzare Un Investimento

Notizie sulla Finanza

La valutazione della performance di un investimento è, ovviamente, qualcosa da fare una volta che certi dati saranno disponibili. Non è raro però che una valutazione della performance venga fatta addirittura prima dell’investimento stesso facendo un ragionamento propedeutico sulla scelta dei settori su cui investire il proprio capitale e applicare alcuni indicatori. A questo proposito oggi esistono diversi indicatori di performance a cui affidarsi. Tra i più diffusi e seguiti dai trader vi è sicuramente l’indice di Sharpe o Sharpe ratio, che valuta la capacità di un titolo o di un portafoglio di “sovraperformare” il rendimento dell’attività priva di rischio rapportando il tutto al rischio totale dell’investimento (in Italia, ad esempio, viene considerato come “free risk” il BOT a 3 mesi). Ma l’indice di Sharpe fornisce al trader un’altra informazione importantissima, ovvero a quanto ammonterà il premio per il rischio (volatilità) sopportato nell’investimento.

Possiamo genericamente dire che un portafoglio titoli può considerarsi ottimizzato rispetto ad altri messi a confronto se “a parità di rischio è possibile ottenere un rendimento maggiore o, viceversa a parità di rendimento, un rischio minore“.  Da tale concetto deriva anche quella che, in gergo finanziario, viene chiamata “frontiera efficiente“. La frontiera efficiente è una curva (detta frontiera) formata da punti in cui ognuno esprime il miglior portafoglio possibile dati quei particolari profili di rendimento e rischio, che per un dato rendimento hanno minor rischio e per un determinato grado di rischio hanno maggior rendimento. I portafogli che si trovano sotto la frontiera vengono chiamati inefficienti, mentre quelli posti lungo la frontiera sono i portafogli efficienti, ovvero rappresentano le migliori combinazioni tra rischio e rendimento.

frontiera

La frontiera si costruisce in base, ad esempio, a due titoli A e B con correlazione pari a 0. Si parte dal portafogli costituito unicamente dal titolo che ha un rendimento e rischio inferiore e da quel punto si disegna una iperbole che termina nel punto in cui il portafoglio è interamente formato dall’altro titolo (avente rischio e rendimento maggiori). L’iperbole è orientata in modo tale che la prima parte, quella tra l’inizio e il vertice sia orientata verso l’alto e sinistra. La seconda parte verso l’alto e destra. In ogni caso, in base alla maggiore o minore propensione al rischio, il portafoglio ottimale per quel determinato investitore si troverà più a destra o a sinistra sulla frontiera efficiente. Bisogna però tener conto di queste possibili situazioni:

  • se un investitore è più propenso al rischio preferirà un portafoglio aggressivo che si collocherà nella parte alta a destra della frontiera;
  • se un investitore invece, è poco propenso al rischio tenderà verso un portafoglio meno aggressivo, che sarà collocato nella zona della frontiera che presenta rischi minori, ovvero in basso a sinistra.

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