Gli Hedge Funds Sono Pro-Clinton e Anti-Trump!

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Il candidato presidenziale repubblicano Donald Trump è senza dubbio uno dei personaggi del momento, ma che tuttavia sta perdendo nei confronti di Hillary Clinton nel campo della raccolta fondi da hedge funds. Per chi non lo sapesse, un fondo “speculativo” (in inglese hedge fund) è un fondo comune di investimento privato, amministrato da una società di gestione professionale, spesso organizzato come società in accomandita semplice o società a responsabilità limitata. La parola “hedge” fa riferimento alle tecniche di hedging, ovvero alle strategie di copertura e protezione usate per ridurre la volatilità dei portafogli azionari, con l’intento di gestire il patrimonio eliminando in gran parte il rischio di mercato. Per tale motivo la traduzione italiana di “hedge” in “speculativo” non è propriamente corretta, perché queste strategie rendono in realtà in molti casi le gestioni dei fondi molto meno aggressive di quanto l’aggettivo “speculativo” potrebbe apparire.

Secondo i dati del Center for Responsive Politics, il candidato democratico Clinton ha ricevuto $ 48,5 milioni (quasi il 39,5% del totale pari a $ 122.700.000 $) dal settore degli hedge funds per questa campagna elettorale. Una enormità se si considera quello che ha ricevuto il rivale Donald Trump, $ 19.000 (secondo dei calcoli fatti dal Wall Street Journal). Gli importi totali rappresentano la somma dei contributi versati dai dipendenti o proprietari di fondi hedge al rispettivo candidato. La somma raccolta dalla Clinton rappresenta un aumento più che triplo rispetto alla campagna presidenziale del 2008, quando il settore ha contribuito con “soli” $ 14 milioni per i candidati democratici. Tuttavia, non è Hillary Clinton la sola beneficiaria della generosità degli hedge fund. Anche l’aspirante candidato repubblicano Jeb Bush ha ricevuto $ 17 milioni dal settore per il suo tentativo poi fallito di ottenere la nomination. Bush junior è anche uno degli unici due candidati (l’altro è Marco Rubio, che ha incassato $ 119 milioni), che ha raccolto più soldi da fonti esterne che dal suo comitato elettivo interno. I dati del Center for Responsive Politics dimostrano come l’aspirante candidato repubblicano abbia ricevuto contributi esterni per ben $ 494 milioni (poco più della metà del totale pari a $ 904.000.000) durante la sua (breve) campagna elettorale.

hedge fundCon $ 33,8 milioni di contributi elettorali, Renaissance Technologies è una delle società più politicamente attive di tutti gli hedge fund. Il più grande contributo individuale è stata fatto invece da Thomas Steyer di Farallon Capital, che ha contribuito per $ 31 milioni con un gruppo anti-Trump. Altri fondi hedge che hanno elargito contributi sostanziali in questa campagna elettorale sono Elliot Management ($ 18 milioni), Soros Fund Management ($ 13,8 milioni), Saban Capital Group ($ 12,2 milioni) e Paloma Partners ($ 12,2 milioni). Ma il maggior contributo individuale alla campagna della Clinton è arrivato da Haim Saban ($ 10 milioni), fondatore del Saban Capital Group. Il fondatore di Renaissance Technologies, James Simons, che è stato recentemente consacrato come il miglior gestore di hedge fund al mondo, si trova al secondo posto fra i benefattori dei gruppi pro-Clinton con un contributo di $ 9.5 milioni. La maggior parte dei contributi di Robert Mercer, co-amministratore delegato della stessa società d’investimento, sono invece andati a favore del tentativo (fallito) di ottenere la nomination repubblicana da parte di Ted Cruz. Mercer ha recentemente dichiarato che sosterrà ora Donald Trump e prevede di organizzare numerose raccolte fondi per lui.

Il paradosso è che il sostegno del settore degli hedge fund per la campagna presidenziale della Clinton arriva proprio mentre lei minaccia di introdurre regole per limitare le loro operazioni! Ma la prospettiva di una presidenza Trump sembra essere ancora più spaventosa per loro! Secondo un rapporto ufficiale, alcuni fund manager hanno contribuito per $ 65,8 milioni per sostenere i candidati durante le primarie repubblicane che si opponevano a Trump. La loro lealtà, in seguito, si è spostata per lo più verso la Clinton per scoraggiare appunto una presidenza Trump.

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