Guida Alle Penny Stock

Notizie sulla Finanza

Nel gergo finanziario, le società quotate in Borsa che hanno una bassa capitalizzazione di mercato vengono chiamate “penny stock” o titoli sottili. Ma cosa sono e, soprattutto, conviene investire in tali società? Iniziamo col dire che nei mercati azionari le quote di capitale sociale delle società sono divise in azioni. Moltiplicando il numero delle azioni per il loro valore di mercato otteniamo la capitalizzazione di mercato di una società quotata. Con questo in mente, oggi esistono aziende “molto grandi” perché hanno molto capitale versato e “piccole” aziende perché il numero di azioni in circolazione è molto ridotto. Anche se non ne esiste una definizione precisa, possiamo affermare che una penny stock rappresenta un’azienda che ha una capitalizzazione di mercato che si attesta sui 50/100 milioni di Euro. In questo senso, un’azione che vale meno di 2€ dovrebbe quindi essere considerata una penny stock, se appartiene ad un’azienda che capitalizza annualmente meno di 100 milioni di euro.

Un’azienda non nasce stabile e produttiva, ma lo diventa con il passare del tempo facendosi strada nel mercato di riferimento battendo o lottando con successo con la diretta concorrenza. Oggi purtroppo sempre più investitori si convincono di trovare la “gallina dalle uova d’oro” in queste aziende dimenticandosi di questo concetto fondamentale. Anche se alcuni possono aver ottenuto ottimi rendimenti investendo in Apple o Yahoo! quando non erano i colossi di adesso, nella maggior parte dei casi l’investimento non oculato nelle penny stocks porta ad un’inevitabile perdita del capitale investito. Si tratta infatti di titoli generalmente considerati a rischio altamente speculativo a causa della loro mancanza di liquidità. Ma la loro alta percentuale di rischio è dovuta anche ad altri fattori:

  • Scarsità di informazioni: data la piccola dimensione dei fatturati e di queste aziende nel complesso, esse tendono a non fornire molte informazioni al mercato. O meglio, si limitano a fornire solo le informazioni minime per legge. Invece, negli investimenti sarebbe opportuno ottenere più informazioni possibili sulla società in questione, sulla struttura dei costi, sull’evoluzione dei mercati di riferimento e sulla sua competitività. Nella maggior parte dei casi, si tratta di società di nuova costituzione con una storia relativamente breve e quindi hanno uno “stock record” insufficiente. Ciò rende difficile all’investitore predire con una relativa certezza l’evoluzione del titolo
  • Liquidità: potrebbe risultare molto difficile dismettere le azioni.

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