Guida Allo Short Selling

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Siete mai stati assolutamente certi che un titolo sarebbe sceso di valore? Avete mai desiderato che il vostro portafoglio aumenti di valore durante un mercato orso? Entrambi gli scenari sono realistici e possibili. Molti investitori oggi guadagnano denaro ad ogni calo di un singolo titolo o nel corso di un mercato orso, grazie ad una tecnica chiamata short sellingvendita allo scoperto. La vendita allo scoperto rende possibile vendere ciò che non si possiede, prendendo in prestito l’attività o lo strumento in questione, vendendolo e poi acquistandolo di nuovo (si spera….ad un prezzo più conveniente!) per sostituire il bene preso in prestito. Visto che il venditore non possiede il bene, il processo di vendita crea una posizione short (pensate ad esso come un “deficit”) che dovrà poi essere coperta con un nuovo acquisto sul mercato. La differenza tra il prezzo di vendita iniziale e il prezzo al quale il bene è stato ricomprato rappresenterà il profitto o la perdita del venditore. La vendita allo scoperto può essere utilizzata per fini speculativi o di hedging (riduzione dei rischi): ma mentre gli speculatori utilizzano lo short selling per capitalizzare sul potenziale declino di un titolo specifico, gli hedgers utilizzano questa strategia per proteggere i propri guadagni o mitigare le perdite di un titolo o del loro intero portafoglio. Gli hedgers sono tra i venditori allo scoperto più attivi e spesso usano posizioni short in titoli o settori selezionati per coprire le loro posizioni long in altri titoli. Molti investitori vedono la vendita allo scoperto come una strategia eccessivamente pericolosa, dal momento che la tendenza a lungo termine del mercato azionario è in genere verso l’alto e non vi è teoricamente alcun limite massimo a quanto in alto un titolo possa effettivamente salire. Ma anche se questa strategia è intrinsecamente rischiosa, la realtà è che i venditori allo scoperto facilitano il buon funzionamento dei mercati fornendo liquidità. Nelle giuste circostanze, la vendita allo scoperto può essere una strategia di investimento redditizia per gli operatori esperti e gli investitori che hanno un adeguato grado di propensione al rischio.

Speculare

promoDisplayQuando si specula, si presta attenzione alle fluttuazioni del mercato al fine di effettuare rapidamente un grande profitto su investimento ad alto rischio. La speculazione è spesso percepita negativamente perché viene paragonata al gioco d’azzardo. Tuttavia, la speculazione implica una valutazione calcolata dei mercati e un’assunzione di rischi in cui le probabilità sembrano essere a proprio favore. Speculare differisce dall’hedging perché gli speculatori assumono deliberatamente il rischio, mentre gli hedgers cercano di mitigarlo o ridurlo. Gli speculatori possono riportare una perdita elevata se usano le strategie sbagliate al momento sbagliato, ma possono anche raggiungere alti profitti. Probabilmente il più famoso esempio di alti guadagni speculativi raggiunti è stato quando George Soros ha messo nel sacco la Banca d’Inghilterra nel 1992! In quello che fu ribattezzato il “Mercoledì Nero” del 16 settembre 1992, Soros salì alla ribalta mondiale quando vendette sterline allo scoperto per un equivalente di più di 10 miliardi di dollari, approfittando della riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra sia ad aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi, sia a lasciare fluttuante il tasso di cambio della moneta. Alla fine, la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME (Sistema Monetario Europeo) e a svalutare la sterlina. In tutto questo, Soros guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari (anche se il suo profitto totale alla fine raggiunse quasi i $ 2 miliardi). Riassumendo, gli speculatori possono portare benefici al mercato perché aumentano il volume degli scambi, assumono rischi e aggiungono liquidità. Tuttavia, elevate quantità di acquisti speculativi possono anche contribuire ad una bolla economica e/o a un crollo del mercato azionario!

Hedging

Statisticamente, oggi sono davvero pochi i traders che investono short con profitto. La maggior parte degli investitori utilizzano infatti strategie di hedging. Si tratta di una tecnica d’investimento realizzata per ridurre il profilo di rischio di un investimento mediante l’utilizzo di strumenti derivati quali opzioni put e call, vendite allo scoperto e contratti future e forward. L’utilizzo di tali strumenti finanziari consente di ridurre la volatilità di un portafoglio riducendo di conseguenza la possibilità di perdite. Una strategia di hedging può inoltre permettere di assicurarsi una performance predeterminata anche in presenza di movimenti di mercato opposti a quelli previsti.

Quando Fare Short Selling

La tempistica di una vendita allo scoperto è di importanza critica, dal momento che le azioni di solito tendono a scendere molto più velocemente rispetto al tempo che ci mettono a salire. Le perdite, quindi, sono molto probabili se non si avrà una certa prontezza.

Solitamente, i periodi migliori per fare short selling sono:

  • Durante un mercato orso. La tendenza dominante per un mercato o settore azionario è verso il basso nel corso di un mercato orso. Così i trader che credono che “la tendenza sia loro amica” hanno una migliore possibilità di rendere redditizie le vendite short nel corso di un mercato orso rispetto a quanto farebbero durante una forte fase di mercato toro. I venditori allo scoperto sono avvantaggiati quando il declino del mercato è rapido (come il mercato orso del 2008-09) perché riescono solitamente a generare profitti inattesi durante tali periodi.
  • Quando il titolo o i fondamentali del mercato stanno peggiorando. Il peggioramento dei fondamentali di un titolo significa il rallentamento delle entrate o della crescita dei profitti. In un ampio mercato, i venditori allo scoperto esperti preferiscono attendere che il trend ribassista sia confermato prima di mettere su trading short, piuttosto che farlo in previsione di un movimento verso il basso.
  • Quando indicatori tecnici confermano il trend ribassista. Le vendite allo scoperto possono anche avere una più alta probabilità di successo quando la tendenza al ribasso viene confermata da più indicatori tecnici. Questi potrebbero includere la cosiddetta “death cross” (la croce della morte, ovvero l’incrocio di una media mobile veloce al di sotto di una media mobile lenta su un grafico a timeframe ampio). Questo passaggio è in genere un buon segnale a conferma di un’inversione del trend verso il basso. Il segnale dato dalla croce della morte è ovviamente da tenere in particolare considerazione in una fase di trend, mentre potrebbe avvenire senza particolari spunti operativi in fase di mercato laterale. In poche parole, si tratta di un segnale tecnico che può essere in grado di anticipare un imminente crollo delle quotazioni.

Riassumendo, il momento ottimale per la vendita allo scoperto è quando esiste una confluenza dei fattori di cui sopra. E questo è più probabile che si verifichi durante le prime fasi di un mercato orso, che avviene in genere dopo che nuovi massimi nel mercato sono stati raggiunti.

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