Il Vantaggio Competitivo Di Facebook

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Facebook Inc. (NASDAQ: FB) è il più grande social network del mondo. Il network della società ha creato nel tempo un vantaggio competitivo sui concorrenti del settore tech. Ampi margini operativi e rendimenti superiori al costo del capitale forniscono la prova quantitativa di questo vantaggio. Tuttavia, la natura dinamica del settore a cui appartiene Facebook mette in dubbio la sostenibilità a lungo termine del suo “economic moat” (fossato economico), ovvero il vantaggio economico che un’azienda ha sui competitor del suo settore. Più ampio è il fossato, più grande e sostenibile sarà il vantaggio competitivo di un’impresa. Le società con un ampio economic moat hanno caratteristiche che agiscono come barriere contro le altre aziende che vogliono entrare nel settore. Senza un “fossato”, i margini finiranno per “erodersi” fino a diventare uguali alla remunerazione del capitale investito (ROIC). Il moat può essere stabilito da economie di scala, sviluppo del network aziendale, proprietà intellettuale o dallo sviluppo del marchio. Il termine “economic moat” fu coniato per la prima volta da Warren Buffett per identificare quelle aziende con fossati sostenibili che generano flussi di cassa, ovvero comprare azioni quando i loro prezzi scendono al di sotto del valore attuale di tali flussi di cassa.

A proposito degli economic moats, Warren Buffett dichiarò: “La chiave dell’investimento non sta nel domandarsi quanto un’industria potrà cambiare la società o quanto crescerà, ma consiste principalmente nel determinare il vantaggio competitivo di ogni scoietà e soprattutto, quanto questo vantaggio sia sostenibile nel tempo. I prodotti o i servizi che hanno un moat sostenibile nel tempo saranno quelli che daranno risultati agli investitori.” Il concetto di Economic Moat (EM) si basa quindi sulla probabilità di una società di tenere a bada i concorrenti per un periodo prolungato di tempo e quindi rimanere leader nel settore di appartenenza. Una delle chiavi per trovare investimenti superiori alla media a lungo termine è quella di acquistare società che saranno in grado di rimanere un passo avanti rispetto ai loro concorrenti. Quando si fa un’analisi di questo tipo, cercando di individuare un’azienda in base al principio dell’economic moat, è comunque importante tenere conto della performance finanziaria storica della società. Le aziende che hanno generato rendimenti superiori al loro costo del capitale per molti anni solitamente sono già dei buoni candidati ad avere un economic moat, soprattutto se i loro rendimenti sul capitale sono aumentati o sono molto stabili.

Analisi Qualitativa Del Moat di Facebook

Le economie di scala, ovvero la riduzione del costo medio di produzione che è possibile ottenere in seguito all’aumento delle dimensioni aziendali, rappresentano una parte importante del vantaggio competitivo di Facebook. Ma per rimanere competitive, le imprese tecnologiche devono aggiornare le loro offerte esistenti e implementare sempre nuovi prodotti o servizi. E questo può realizzarsi attraverso investimenti in Ricerca e Sviluppo (R & S), ma anche con l’acquisizione di piccole start-up. Ma il vantaggio competitivo più ovvio di Facebook è il suo network, grazie agli 1,51 miliardi di utenti mensili attivi. Non bisogna dimenticare che Facebook possiede anche due delle più popolari applicazioni mobili: Instagram e WhatsApp. Con i social media, una rete diventa generalmente più preziosa quanto più cresce la sua base di utenti. Le comunità più piccole in genere hanno meno da condividere e discutere. Facebook ha creato una piattaforma multimediale di interesse neutrale che consente agli utenti di interagire con amici, familiari, conoscenti, sconosciuti ed imprese in una varietà di modi e in tutto il mondo. Le grandi reti sono anche più preziose per gli inserzionisti pubblicitari, fonte primaria di entrate per Facebook, perché forniscono più dati e l’accesso ad un più ampio gruppo di potenziali clienti. Il relativo fallimento di Google Plus dimostra la potenza degli effetti del network Facebook. Anche il brand fornisce qualche beneficio competitivo a Facebook, in quanto è immediatamente distinguibile. Tuttavia, questo vantaggio è in gran parte concentrato online e la storia dei servizi online mostra quanto velocemente marchi come AOL o MySpace siano stati ben presto dimenticati dal pubblico. La proprietà intellettuale può aiutare sui margini di miglioramento della capacità di raccolta dei dati, ma questo è un aspetto minore dell’economic moat di un’azienda come Facebook.

Gli Indicatori Quantitativi del Moat

Margini alti e sostenibili sono l’ultimo indicatore di un fossato economico. Il margine operativo di Facebook è stato abbastanza volatile nel corso del tempo: va dal 10,6% del 2010 al 52,3% del 2012. Dal 2013 al 2015, il margine operativo della società è stato nel range 35-40%. Le spese della società per le infrastrutture amministrative e la Ricerca e Sviluppo sono aumentate nel tempo. A Marzo 2016 (con riferimento allo stesso periodo dello scorso anno), il ROIC di Facebook è stato dell’11%, ben al di sotto del 19% realizzato prima della sua offerta pubblica iniziale (IPO), ma in linea con i dati post-IPO. Il ROIC all’11% è superiore al costo del capitale Facebook, che è circa del 6,7%, a seconda della metodologia di calcolo. Questo divario di cinque punti percentuali non è eccezionalmente elevato, ma Facebook è ancora in una fase di forte crescita in cui i profitti non sono sempre la priorità dell’azienda.

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