Perché Investire In Argento

Consigli sugli Investimenti

L’argento non è solo un metallo che ha un’enorme e crescente richiesta sul mercato in qualità di moneta e di gioiello prezioso, ma viene anche usato come materia prima in moltissimi settori industriali. In particolare, sta trovando sempre maggiore applicazione nel settore fotovoltaico grazie all’aumento delle installazioni di pannelli solari, soprattutto in Cina, che necessitano di un ottimo conduttore di elettricità. Già nel 2015 abbiamo assistito al boom della domanda di argento, che ha fatto registrare un ottimo +23% rispetto all’anno precedente, ma il cui uso è al contempo crollato nel settore fotografico (ormai orientato maggiormente al digitale), che per più di un secolo aveva fatto le fortune di questo metallo prezioso. L’argento viene usato sempre meno anche per i componenti elettronici ed elettrici da quando le economie in via di sviluppo hanno rallentato la loro espansione. Ad ogni modo, il boom dell’argento nel settore fotovoltaico è una notizia che fino a dieci anni fa pochi si sarebbero aspettati, ma che rende questo metallo prezioso un investimento con alte probabilità di rendimento.

Il minor uso in alcuni settori aveva portato ad una riduzione del prezzo dell’argento del 17,8% lo scorso anno. In questa prima metà del 2016 il rinnovato interesse degli investitori per l’acquisto di metalli preziosi da usare come bene rifugio ha portato ad un aumento del 25% del prezzo, che ora si trova oltre i 17 dollari per oncia (valore 76 volte più basso di quello dell’oro). Un afflusso di risorse destinate ai vari prodotti negoziati in borsa legati a questo metallo talmente ampio nei mesi di Marzo e Aprile da lasciar intendere ulteriori aumenti di prezzo e il superamento dei rendimenti attesi per l’oro. Per investire in argento, fra le società quotate in borsa possiamo segnalare la Bhp Billington (BHP), una delle società leader nell’estrazione e lavorazione dell’argento che è quotata al NYSE. Vista la più che concreta possibilità di un notevole aumento del prezzo dell’argento, i produttori di celle (da tempo concentrati sulla riduzione dei costi per poter competere con i combustibili fossili) saranno indotti a ridurre al massimo il quantitativo di metallo per cella da utilizzare. Questo significa che dagli attuali 120/150 milligrammi di argento necessari per supportare le tecnologie standard attualmente in uso, si dovrebbe passare a 30 milligrammi, con la prospettiva entro 5 anni di introdurre nuove tecniche di rivestimento che consentirebbero di raggiungere un livello ancor più basso (10/20 mg). Una riduzione del 5% annuo che viene ancora compensata dalla superiore crescita complessiva del mercato, ma che impedisce di affermare con sicurezza che il gap della domanda dovuto alle macchine fotografiche sarà colmato.

A questo punto la domanda che un trader dovrebbe porsi è per quanto tempo continuerà il boom degli investimenti in materie prime. Possiamo affermare che la sempre maggiore diffusione dell’energia solare sarà il fattore che sosterrà la domanda di argento e ne guiderà il prezzo nel futuro. L’argento, quindi, sta aumentando di prezzo e continuerà a farlo probabilmente anche nei prossimi mesi. Tenete sempre presente il rapporto stretto che lega l’oro e l’argento: al culmine della crisi dei debiti sovrani in Europa (ovvero verso la metà del 2011), quando l’oro schizzò al suo massimo storico superando l’incredibile soglia dei $ 1.900, l’argento arrivò a valere più di 43 dollari all’oncia, mostrando un rapporto con l’altro metallo di 43-44, quasi la metà di quello odierno. Questo significa che dai massimi, l’oro è sceso molto meno dell’argento, ovvero di circa 1/3 contro quasi i 2/3. Resta, quindi, un buon margine per un rialzo anche consistente del secondo, considerando che negli ultimi dieci anni, mediamente il rapporto con l’oro è stato di 58 a 1.

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