Quanto Si Può Guadagnare In Borsa?

Notizie sulla Finanza

Una delle domande che i trader si fanno prima di avventurarsi nel mondo degli investimenti finanziari riguarda l’eventuale rendimento che sarà possibile ottenere (quanto posso guadagnare?). Ovviamente, non esiste una risposta universale. Prima di investire in borsa, il trader dovrebbe comunque valutare attentamente gli aspetti più “oggettivi”, ovvero il non disporre per un dato periodo di tempo di una certa somma di denaro e che, alla scadenza, il capitale non sia (almeno) diminuito in termini reali. In altre parole, si spera sempre che un rendimento sia almeno pari al tasso d’inflazione (dato variabile di anno in anno che, a priori, non conosciamo). A questo rendimento solo “compensativo” dovremo aggiungere la remunerazione propria del capitale, ovvero il rendimento che avremmo ottenuto se avessimo eseguito un investimento “senza rischi”. A prescindere dal fatto che esistano o meno degli investimenti a rischio zero, ai fini dei rendimenti bisognerebbe aggiungere al tasso d’inflazione il tasso d’interesse di un titolo dello Stato di un Paese (facilmente rintracciabile). A questo va aggiunto un margine aggiuntivo che compensi il rischio corso, nell’ordine di qualche punto percentuale. Se sommiamo queste tre componenti troviamo il valore atteso dal nostro investimento, che, come detto, è soggettivo……ma potrebbe essere stimato nell’ordine degli 11 punti percentuali annui. Naturalmente inteso come rendimento lordo, al quale vanno perciò tolte le spese sostenute per ottenerlo e la ritenuta fiscale sui proventi (capital gain).

Detto questo, la domanda che qualcuno potrebbe farsi è: “Si tratta di un rendimento facile da raggiungere?” Decisamente no! Sarà importante però considerare il periodo di tempo che abbiamo a disposizione: più questo sarà lungo, più sarà agevole ottenere un rendimento medio annuo di quella entità. Statisticamente, è necessario un periodo di 5 anni per ottenere un tale rendimento. Ma se non abbiamo a disposizione almeno cinque anni? Rispondere a questa domanda non è semplice, in quanto la volatilità dei mercati incide parecchio sui rendimenti a breve termine. Ma se il trader riuscisse ad ottenere una certa costanza nei rendimenti, verrebbe a mancare la necessità di dover disporre di un orizzonte temporale almeno quinquennale in quanto sarebbe in grado di conseguire lo stesso risultato anche in periodi più brevi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *