Come Vengono Calcolati Gli Indici Azionari

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Gli indici azionari (come il Nasdaq 100, S&P 500, il FTSE 100, il CAC 40, etc.) sono mercati finanziari che si basano su diversi singoli titoli sottostanti (facenti riferimento a società quotate). Mentre gli indici azionari sono dei mercati finanziari indipendenti, il loro valore viene calcolato utilizzando i prezzi dei loro titoli individuali sottostanti, ma non sempre in base al calcolo più diretto (o ovvio). Vediamo ora quali parametri vengono usati per calcolare gli indici azionari.

Calcolo Diretto e Indiretto Degli Indici Azionari

Facciamo un esempio di calcolo diretto di un indice azionario. Ipotizziamo che esso consista in venticinque titoli individuali sottostanti, i cui prezzi potrebbero essere semplicemente sommati insieme (ad esempio il prezzo di del titolo # 1 + prezzo delle azioni # 2 + ……) per calcolare il prezzo dell’indice azionario. Il calcolo indiretto di un indice azionario (che è molto più probabile), è invece leggermente diverso. Sempre considerando che sia composto da venticinque titoli singoli sottostanti, i prezzi vanno prima sommati e divisi per venticinque (il numero di azioni individuali sottostanti). Il risultato andrà poi moltiplicato per il volume medio di scambi giornalieri di ciascuno dei titoli sottostanti (ovvero il valore finanziario del trading di ogni singola azione), che vengono poi sommati per creare il prezzo ponderato al fatturato di scambio dell’indice azionario.

indici-azionariUna delle differenze significative tra un indice azionario calcolato direttamente o indirettamente sta nel valore (come importanza, non valore finanziario) che viene dato ad ogni singolo titolo sottostante. Per un indice azionario calcolato direttamente, le azioni individuali vengono valutate (cioè ponderate) equamente (cioè ogni singolo titolo sottostante è importante quanto tutti gli altri singoli titoli sottostanti). In un indice azionario calcolato indirettamente, le azioni individuali sottostanti vengono valutate in maniera diseguale. Ciò significa che alcuni dei titoli individuali sottostanti sono più importanti di altri: in questo senso, essi avranno più effetto sul prezzo dell’indice azionario in questione e, nello specifico, sul movimento dei prezzi dei titoli contenuto nell’intero indice. Ad esempio, una singola azione (società) che ha due volte il fatturato commerciale di un altro singolo titolo sottostante, avrà due volte l’effetto sul movimento dei prezzi dell’indice. Mentre ogni aumento di un punto del prezzo del più importante dei singoli titoli potrebbe causare l’aumento di un punto dell’indice azionario, ogni aumento di un punto del prezzo del meno importante singoli titoli sottostanti potrebbe causare un aumento dell’indice di mezzo punto (o anche meno).

Più nello specifico, oggi esistono 4 tipologie di indici azionari:

  • Equally weighted – Indici caratterizzati dall’uguaglianza dei fattori di ponderazione per tutti i titoli che compongono l’indice. Il metodo di calcolo non tiene conto della capitalizzazione delle società incluse e tutti i titoli dell’indice hanno quindi lo stesso peso.
  • Price weighted – Come facilmente intuibile dal nome stesso, in questo caso il peso di ogni titolo varierà in funzione del suo prezzo. Ciò significa che se il prezzo di un titolo aumenta più degli altri, automaticamente aumenterà anche il suo peso all’interno dell’indice. Essi sono molto semplici da calcolare: basterà sommare i prezzi dei titoli che compongono l’indice. Questi indici, tuttavia, hanno lo svantaggio di non rispecchiare correttamente l’andamento dell’intero portafoglio: infatti vengono rappresentati maggiormente i titoli più “costosi”, a prescindere dal numero di azioni presenti e dalle dimensioni della società;
  • Value weighted – In questi (che sono i più “utilizzati”), il peso di ciascun titolo risulta proporzionale alla sua capitalizzazione di borsa. A differenza delle altre metodologie di calcolo, con i value weighted gli indici vengono controllati e rettificati a seguito di operazioni societarie quali frazionamenti, raggruppamenti, pagamento di dividendi straordinari, scissioni, assegnazioni gratuite o nuove emissioni a pagamento.
  • Indici di sostenibilità – Questi indici, un tempo poco conosciuti, sono oggi molto diffusi. Il peso dei titoli viene calcolato secondo principi alternativi ai criteri economici e dimensionali ed introducono valutazioni di CSR o, più puramente, socio-ambientali. Spesso si tratta di indici elaborati dalle stesse “case” che elaborano gli indici maggiori, come il Dow Jones Sustainability World Index o lo STOXX ESG o di case indipendenti come lo Standard Ethics Italian Index.

La maggior parte dei principali indici mondiali sono pertanto calcolati con la metodologia value weighted. Tra questi ricordiamo gli americani S&P 500 e gli indici NYSE Composite, l’italiano FTSE MIB, il FTSE 100 (UK), il CAC 40 (Francia), il DAX 30 (Germania) ed il Topix (Giappone). Tra i pochi indici price weighted rimasti, i due più importanti sono il Dow Jones (USA), l’indice di borsa più antico della storia, il Nikkei 225 (Giappone) e lo Shanghai Stock Exchange Composite Index (SHCOMP).

Come Utilizzare Efficacemente Un Indice Azionario

Conoscere come viene calcolato un indice azionario o, più specificamente, sapere che alcuni titoli individuali sono più “importanti” di altri, può essere utile per fare un trading redditizio. Ad esempio, se un trader sta prendendo in considerazione di acquistate un titolo appartenente all’indice azionario X  e attuare una strategia di lungo termine, potrebbe analizzare le singole azioni sottostanti che vengono considerate importanti per l’indice X per determinare se sono “tradabili” efficacemente nel lungo periodo. Se così fosse (cioè se le azioni individuali sono anch’esse rialziste), allora potrebbe una buona conferma per il trader della fattibilità di lungo periodo dell’operazione in questione.

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